L’ESPERIENZA DI SAN FRANCESCO

Non è facile parlare di Francesco, della sua straordinaria esperienza, appunto perché è tale; ma è importante, secondo me, soffermarci sulla sua testimonianza e metterla a fuoco per capirne, attraverso di essa la grandezza di San Francesco.

Il Santo scrive nel testamento varie espressioni:

“…Il Signore dette a me, frate Francesco, d’incominciare a fare penitenza…”

“…E il Signore mi dette tale fede nelle chiese…”

“…Poi il Signore mi dette e mi da una cosi grande fede nei sacerdoti che vivono secondo la forma della santa Chiesa Romana …”

“…Il Signore mi rivelo che dicessimo questo saluto:”Il Signore ti dia la pace!”

“…Il Signore mi ha dato di dire e di scrivere con semplicità e purezza la Regola…”

Da queste righe si può notare come per il Santo è centrale e determinante l’azione gratuita di Dio. Dio infatti è presente, fa sentire la sua  voce, ci stimola in mille modi,ci interpella; però c’è bisogno di un momento in cui anche l’uomo si doni affinché la comunione sia totale.  Francesco lo ha fatto in vari momenti, ricordiamone uno in particolare, ovvero l’incontro con il lebbroso; il Santo in quel momento donò qualcosa a Dio, si sentì unito a Lui in un unico spirito. C’è da precisare però che la conversione di Francesco non è solo spirituale o sentimentale ma è realizzata nella concretezza dell’incontro con il prossimo, con i fratelli. Ci insegna questo meraviglioso Santo che bisogna far pulizia di noi stessi, al punto tale che la parola di Dio possa non essere adombrata. Noi siamo unicamente un mezzo, uno strumento che mettiamo nelle mani di Dio. E non nel senso che diciamo ” Signore vuoi parlare? Aspetta ho una voce buona, parla” oppure “Signore devi camminare? Aspetta ho delle gambe sane, cammina”. Non è questo che ci chiede Dio. Seguire Cristo non significa esibirsi ma umiliarsi, Egli infatti si impersona nei più deboli, negli inferiori. Questo è il più grande insegnamento che Francesco con la sua vita ci dà.

Chiara