Monthly Archives: October 2012

Preghiera di Fraternità per l’Ammalato 12 ottobre 2012 “Àlzati e va’, la tua fede ti ha salvato” (Lc. 17, 19)

 

P. Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. T. Amen.

P. Carissimi fratelli e sorelle, la divina provvidenza ci ricorda che l’immenso amore di Dio ci sostiene anche nelle circostanze difficili. La nostra preghiera sale al cielo per invocare la luce dello Spirito, affinché sostenga coloro che soffrono e guidi i nostri passi nell’assistere gli infermi.

XXVIII Domenica per annum. Commento alle letture

Introduzione. Il problema più dimenticato, ma il più decisivo per il futuro dell’uomo: la propria salvezza eterna.

  1. Chi ci pensa alla propria salvezza eterna?

Gli uomini si agitano, lavorano, soffrono, ridono, si divertono, uccidono, si amano, si stordiscono con ogni mezzo e poi ad un tratto muoiono e scompaiono nell’immenso dimenticatoio della storia.
Ci risolviamo nel nulla o ritorniamo da Colui che ci ha creati?
Per chi non crede, la fine dell’esistenza è un salto nel vuoto e nel nulla; per noi che crediamo, la vita terrena trova la sua affascinante conclusione in quel “mare” (che per noi è Dio), nel quale amava naufragare con nostalgia anche il nostro scettico Leopardi: <Interminati spazi di là da quella siepe (=l’eternità?), sovrumani silenzi e profondissima quiete (= la visione beatifica di Dio?) e il naufragar m’è dolce in questo mare (=Dio?). (Da L’infinito di G. Leopardi).
Riflessione. Quanti di noi pensano e credono alla propria salvezza eterna, per la quale dobbiamo essere disposti a sradicarci un po’ di più dalla terra, per proiettarci un po’ di più verso il Cielo? San Ferdinando II nato nel 1137 re di Leon e di Castiglia aveva scritto sul suo libretto di preghiere: < Penso sempre alla vita eterna, beata per gli eletti, terribili per i reprobi>. Con questo pensiero visse e morì da santo nel 1188.

  1. In che consiste la vita eterna? E’ il problema che suscitò un giorno un giovane ricco a Gesù stesso, quando “gettandosi in ginocchio davanti a Lui, gli domandò: <Maestro buono, cosa devo fare per avere la vita eterna?>. (3ª lettura)

Dal suo comportamento e dalla risposta data da Gesù al suo interlocutore e a tutti i presenti, si intuisce che la vita eterna per raggiungerla, non consiste tanto nell’essere brave persone solo di facciata, ma piuttosto nell’affidare con animo sempre più distaccato dai beni terreni, la gestione della propria vita al Signore.
Riflessione. S. Agostino ha meditato a fondo questo problema, tanto che in una delle sue intense riflessioni arriva a dire: <Che gioia è vivere bene (nel senso cioè di darsi alla bella vita), se non è dato vivere sempre? E per di più – continua S. Agostino – come nell’assenza di Dio è infelicità dell’uomo, così in Dio è la sua beatitudine>; quindi non le cose di quaggiù possono rendere felice l’uomo, ma solo Dio.

  1. Come ottenere la vita eterna? Gesù al giovane ricco e anche a ciascuno di noi ha dato e continua a dare, attraverso la sua Parola che è viva, efficace e più tagliente di una spada a doppio taglio, (2ª lettura) due suggerimenti:
  1. L’osservanza dei Comandamenti: “Tu conosci i comandamenti – dice il Signore al suo interlocutore – Bene! allora mettili in pratica”.

Riflessione. Il problema oggi, non è solo il fatto di non osservare più la legge del Signore, ma addirittura di non conoscerla neppure.
Provate a chiedere a qualcuno quanti sono i comandamenti e se questi sono ritenuti necessari per la vita personale e sociale. C’è il rischio di sentirsi rispondere con Albert Camus che: <Non posso credere in un Dio che permette il dolore  degli innocenti!>, oppure: <Non posso accettare delle leggi che non mi permettono di fare quello che voglio>.

Il distacco da tutti i legami inutili o dannosi propri di questo mondo. “Quanto difficilmente coloro che hanno ricchezze entreranno nel Regno di Dio”,  dice Gesù (3ª lettura)

<Avere ricchezze> nel linguaggio evangelico, non significa solo attaccamento al denaro, ma anche ogni altro legame che riduce la nostra vita , ad una dimensione esclusivamente orizzontale: l’uomo ad una sola dimensione tanto cara al pensatore marxista Elbert Marcuse (1898-1979).
A quanti accusassero questa malattia, un maestro latino del pensiero stoico, Lucio Anneo Seneca ricorda: <Voi vivete come destinati a vivere sempre; mai vi viene in mente la vostra precarietà e non fate caso di quanto tempo sia trascorso … mentre forse proprio quel giorno, che state riservando ad una persona o ad un’attività, potrebbe forse essere l’ultimo>. (L. A. Seneca dal “De brevitate vitae” 49 d.C.). Anche dai pagani a volte, c’è da imparare a conoscere il vero senso della nostra vita.

 

  1. Cosa ottiene chi si pone seriamente questo problema chiave della propria esistenza?

“Ecco – dicono nella persona di Pietro i discepoli a Gesù – noi abbiamo lasciato tutto e ti abbiamo seguito” cosa ci guadagniamo? Gesù risponde:

  1. Al presente: riceverete cento volte tanto in case, fratelli e sorelle e madri e figli e campi insieme a persecuzioni” (3ª lettura).
  2. Nel futuro: “riceverete la vita eterna” (3ª lettura), cioè il raggiungimento e la definitiva realizzazione dello scopo principale per cui siamo stati creati = la visione e il possesso eterno di Dio.

Riflessione. Per avere un’idea della “vita eterna” ancora una volta interpelliamo S. Agostino, che la riassume in quattro verbi:
a. vacabimus, cioè saremo senza preoccupazioni;
b. videbimus, conosceremo la Verità Assoluta, cioè Dio sorgente infinita di felicità;
c. amabimus, ameremo e saremo amati;
d. laudabimus, loderemo Dio per sempre.

Conclusione. La nostra salvezza eterna dunque, è l’obbiettivo e il traguardo più importante  della nostra vita; tanto importante da far dire a S. Giovanni Leonardi, sacerdote: <Grandi mète si raggiungono con grandi mezzi e grandi imprese si addicono solo ad anime grandi>. (S. Giovanni Leonardi 1541-1609).

Commento alle letture 14 Ottobre 2012 XXVIII Domenica per annum

Introduzione. Il problema più dimenticato, ma il più decisivo per il futuro dell’uomo: la propria salvezza eterna.

1.    Chi ci pensa alla propria salvezza eterna? Gli uomini si agitano, lavorano, soffrono, ridono, si divertono, uccidono, si amano, si stordiscono con ogni mezzo e poi ad un tratto muoiono e scompaiono nell’immenso dimenticatoio della storia. Ci risolviamo nel nulla o ritorniamo da Colui che ci ha creati? Per chi non crede, la fine dell’esistenza è un salto nel vuoto e nel nulla; per noi che crediamo, la vita terrena trova la sua affascinante conclusione in quel “mare” (che per noi è Dio), nel quale amava naufragare con nostalgia anche il nostro scettico Leopardi: <Interminati spazi di là da quella siepe (=l’eternità?), sovrumani silenzi e profondissima quiete (= la visione beatifica di Dio?) e il naufragar m’è dolce in questo mare (=Dio?). (Da L’infinito di G. Leopardi).

ORDINE FRANCESCANO SECOLARE CONVENTO SANT’ANTONIO NOCERA INFERIORE APPUNTAMENTI DI FRATERNITÀ ANNO FRATERNO 2012-2013

 

 

SETTEMBRE 2012

Domenica 16: Pellegrinaggio di inizio anno fraterno all’Abbazia di

S.Michele ai Laghi di Monticchio (Pz) e al Convento di S.Francesco a Folloni in Montella (Av).

Lunedì 17:      ore 20:30: Memoria delle stimmate di S.Francesco.

Domenica 23: Ore 17:30 – Adunanza: Lectio Divina sulla Parola di Dio della Domenica.

Fiaccolata per la fede

L’altro ieri 11 Ottobre 2012 in contemporanea con l’apertura dell’anno della Fede indetto da Papa Benedetto XVI a 50 anni dall’anniversario del Concilio Vaticano II, nella diocesi Nocera Sarno in Campania si è tenuta la fiaccolata che ha visto la partecipazione di circa 4000 persone. Il momento ha avuto inizio alle 19 dal Monastero delle Clarisse sito in Nocera Inferiore ed ha continuato per le vie centrali della città stessa. Il tutto si è concluso nei giardini della cattedrale di San Prisco con una veglia per la Fede presieduta da Monsignor Giuseppe Giudice, Vescovo della diocesi.

Apertura anno della fede

Ieri, 11 Ottobre 2012, il Papa ha aperto l’anno della fede, un anno particolare per recuperare la fede o rafforzarla, e per farne di essa un potente mezzo per affrontare la vita con le sue gioie e i suoi dolori. È stato scelto l’11 Ottobre perché 50 anni fa proprio in questo giorno Papa Giovanni XXIII aprì il Concilio Vaticano II.

 Quel giorno rimase nella storia anche per il discorso che Papa Giovanni XXIII fece alla finestra, alla gremita piazza San Pietro.

Festa “Acchiapparaldini”

Vi aspettiamo tutti stasera con i vostri bambini per concludere la nostra settimana di festa in onore di San Francesco!!

I protagonisti saranno i bambini,il nostro futuro!!

Appuntamento dalle ore 19:oo alle ore 21:00

Ci divertiremo un mondo!! =D

coriandoli1

Festività di San Francesco

san-francesco

dalle Fonti Francescane 1243
“Quando, infine, si furono compiuti in lui tutti i misteri, quell’anima santissima, sciolta
dal corpo, fu sommersa nell’abisso della chiarità divina e l’uomo beato s’addormentò nel
Signore.”

 

Buona festa di San Francesco

Vi aspettiamo tutti
alle ore 19 per la Solenne Celebrazione Eucaristica
e a seguire per un momento di festa e fraternità!!

La comunita’ francescana del Convento di S.Antonio

 

1/10/2012: primo giorno di triduo

Nel Convento di S.Antonio alle ore 19 si è tenuta la Celebrazione Eucaristica del primo giorno del triduo di San Francesco. Padre Renato Sapere che ha celebrato, ha rivolto l’attenzione sul poverello di Assisi che ha voluto seguire il Signore in modo coraggioso convertendo la propria vita da un estremo all’altro; poi ha ricordato Santa Teresa di Gesù Bambino, santa del giorno, e il profeta Giona che si legge nella prima lettura, confrontandoli a San Francesco: in comune hanno l’incessante ricerca di Dio Padre.

L’inondazione di Nocera Inferiore del 13 settembre 2012

 

Il  13 Settembre 2012 le forti piogge hanno causato l’inondazione del fiume che attraversa la nostra città, Nocera Inferiore. Essa ha provocato molti danni, e alcune famiglie si ritrovano senza niente, se non le mura di casa. Il comitato di San Mauro sta raccogliendo qualsiasi cosa abbiamo come pentole, piatti, posate, lampade, armadi, tavoli, sedie, materassi, reti ect.

Anche noi come famiglia francescana del Convento di S.Antonio vogliamo partecipare e dare il nostro aiuto a queste famiglie.