Apertura dell’anno della fede

L’11 ottobre è iniziato l’Anno della fede proclamato da Benedetto XVI, esattamente come l’11 ottobre del 1962 iniziò il Concilio Ecumenico Vaticano II. A cinquant’anni dall’apertura del Concilio che ha modellato la nostra vita di cristiani della seconda metà del Novecento si dà inizio ad un anno di intensa riflessione sul motivo della nostra speranza: la fede.

Non credo si possa dare una definizione univoca della fede. Troppo ricco di contenuti questo termine, troppo pregna di vite di uomini  la sua storia. Ognuno di noi potrebbe dire la sua sulla fede e spesso  capita di scoprire noi stessi, in nuove situazioni e contesti, altre ricchezze della fede. Se sono affamato la fede può essere la capacità di dividere il pane con  l’altro, forse più affamato di me; se ho sete di vendetta la fede può presentarsi come pazienza e silenziosa sofferenza; nel dubbio per una scelta difficile la fede è gioia di lanciarsi sulla strada rischiosa indicata da Cristo.

Una cosa però è certa: la fede è libertà. Essendo custodita nel luogo più inaccessibile del cuore umano nessuno la può imporre. Nessuno la può scrutare. Nessuno può sapere se davvero c’è, quanta ne è  e su cosa è riposta. La sua verità è nascosta a tutti, forse anche a me stesso che la scopro e la rendo viva man mano che cammino nella vita.

Avremo un anno di tempo per riflettere comunitariamente sul mistero del dono della fede, La nostra diocesi ha aperto quest’evento con una splendida fiaccolata con la presenza di tantissimi fedeli e del vescovo. La Chiesa locale di Nocera-Sarno si è messa in cammino per percorrere insieme  un sentiero di speranza.

In questo nostro Occidente disperato e impaurito, in cui occhi puri ed astuti colgono l’affiorare qua e là segni  di questa  paura disperata, la fede si traduce nella solenne invocazione allo Spirito recitata lo scorso 15 settembre all’assemblea autoconvocata per il 50° anniversario dell’apertura del Concilio Vaticano II: Continua a soffiare spirito del Risorto, soffia, apri nuovi cammini, soffia sulle tracce del Vangelo, perché un nuovo fuoco d’amore bruci nel cuore di tutti, perché l’amore sia più forte della paura.

Rosario