Ritiro locale quaresimale OFS – Gi.Fra. 24/02/2013

Il 24 Febbraio 2013, seconda domenica di Quaresima, la fraternità dell’OFS e della Gi.Fra. del Convento di S.Antonio ha trascorso una giornata di ritiro guidati dal saggio P.Renato Sapere.

La giornata ha avuto inizio alle ore  9.30 con la recita comunitaria delle lodi mattutine ed ha proseguito con la conferenza di P.Renato Sapere. A seguire  si è tenuto il dibattito durante il quale ognuno ha espresso i proprio dubbi e le proprie domande. Carichi di quanto appreso e condiviso insieme ci siamo accostati alla Celebrazione Eucaristica delle ore 12.

Si è continuato con momenti di fraternità il cui centro è stato il pranzo insieme. A seguire ci siamo divisi in cinque gruppi di condivisione  e alle ore 16 ritrovatici in assemblea abbiamo condiviso e concluso sempre in presenza di P.Renato.

Il tema che abbiamo affrontato è stato “la carità”. E’ stato tutto incentrato, quindi, sulle parole di San Paolo nella lettera ai Corinzi capitolo 13, 1-13:

 

1Se anche parlassi le lingue degli uomini e degli

angeli, ma non avessi la carità, sono come un bronzo

che risuona o un cembalo che tintinna.

2E se avessi il dono della profezia e conoscessi

tutti i misteri e tutta la scienza, e possedessi la

pienezza della fede così da trasportare le montagne,
ma non avessi la carità, non sono nulla.

3E se anche distribuissi tutte le mie sostanze e

dessi il mio corpo per esser bruciato, ma non avessi la

carità, niente mi giova.

4La carità è paziente, è benigna la carità; non è

invidiosa la carità, non si vanta, non si gonfia, 5non

manca di rispetto, non cerca il suo interesse, non si
adira, non tiene conto del male ricevuto, 6non gode
dell`ingiustizia, ma si compiace della verità. 7Tutto
copre, tutto crede, tutto spera, tutto sopporta. 8La

carità non avrà mai fine. Le profezie scompariranno; il
dono delle lingue cesserà e la scienza svanirà. 9La

nostra conoscenza è imperfetta e imperfetta la nostra
profezia. 10Ma quando verrà ciò che è perfetto,
quello che è imperfetto scomparirà. 11Quand`ero

bambino, parlavo da bambino, pensavo da bambino,
ragionavo da bambino. Ma, divenuto uomo, ciò che
era da bambino l`ho abbandonato. 12Ora vediamo

come in uno specchio, in maniera confusa; ma allora

vedremo a faccia a faccia. Ora conosco in modo
imperfetto, ma allora conoscerò perfettamente, come

anch`io sono conosciuto.

 

13Queste dunque le tre cose che rimangono: la

fede, la speranza e la carità; ma di tutte più grande è

la carità!

P.Renato ci ha fatto capire che la carità che intendeva S.Paolo è la carità di fede, la carità pura, che non ha fini, obiettivi, ed è incondizionata.

Lasciandoci guidare da queste parole, auguriamo a tutti i lettori buon continuo di Quaresima!

Chiara