Un periodo entusiasmante

Ogni anno la nostra comunita‘ vive un periodo intensissimo sotto molti punti di vista, a partire da quello liturgico e finendo con quello ludico. images Tutto comincia con la tredicina in onore del nostro amatissimo sant’ Antonio che da sempre e’ fortemente sentita in tutta la citta’ e paesi limitrofi. Anche quest’ anno come ogni anno le messe con la recita della tredicina sono state due una alle 6.15 del mattino l´altra alle 19.00, un’altra messa è stata officiata ogni mattina alle 8.00 per tutto il periodo. Oltre ad essere un culto ben radicato e’ anche e soprattutto comunione con persone di tutta la citta’ e’ il momento in cui tutti ci stringiamo in un unico abbraccio per adorare Dio per le sue opere compiute attraverso un uomo, un santo, attraverso Antonio di Padova, il santo piu’ venerato al mondo grazie alle innumerevoli grazie e miracoli che continua a compiere. Attenzione pero’ spesso il culto per il santo viene travisato e si passa ad adorare una statua di legno piuttosto che ciò che essa rappresenta, state in guardia dunque! Non serve a nulla andare a toccare la statua o le vesti che indossa, esse sono opera dell’ uomo non di Dio quindi al posto di toccare noi lasciamoci toccare il cuore da Dio attraverso i suoi santi che altro non sono  la dimostrazione che Dio non ci lascia mai soli e quindi esempi da seguire non da toccare o osannare piu’ di quanto non facciamo con Dio stesso.

Oltre la tredicina il periodo antoniano ci vede impegnati nella realizzazione di opere missionarie tra cui la pesca, la lotteria per la statuetta del santo, la vendita di oggettistica sacra e la grande sagra “per un pane ai fratelli lontani” questo titolo raccoglie tutto il significato delle opere e del lavoro svolto nel nome di sant´antonio perche’  tutto il ricavato di queste iniziative va in beneficenza alle missioni dei frati minori conventuali nelle filippine. In particolar modo la sagra ci consente, grazie al numeroso pubblico, di inviare ogni anno una bella somma a qesti nostri fratelli lontani, ma la cosa ancora piu’ bella e che il Signore mette tante persone a lavorare fianco a fianco per uno scopo comune per tre giorni in cui il lavoro seppur pesante sembra non avere peso perche’ Dio ci anima per donarci in questa piccola missione ai nostri fratelli lontani , quindi non solo lavoro ma anche e soprattutto fraternità vissuta anche nella missionarieta’ .

Ringrazio a nome di tutti il Signore Dio Onnipotente per averci anche quest´anno donato un cosi bel periodo.

Raffaele