Pellegrinaggio a Ravello

 SAM_1266Si è tenuto ieri nella bella cornice della città di Ravello il pellegrinaggio della Comunità francescana del Convento di S.Antonio. Proprio ieri perché cadeva la festività del Beato Bonaventura da Potenza, morto a Ravello nel 1711 e dichiarato Beato nel 1775 da Papa Pio VI, e il cui corpo è custodito sotto l’altare maggiore della Chiesa di San Francesco. Proprio in questa chiesa siamo stati ospitati: ci ha accolti Padre Francesco, superiore del Convento e come primo momento abbiamo vissuto insieme la preghiera delle lodi; subito dopo l’Ordine Francescano secolare, guidati da P.Michele, ha vissuto un momeSAM_1211nto di formazione e riflessione in vista del Capitolo Elettivo, e la Gioventù Francescana, invece, una mattinata di fraternità alla riscoperta del francescanesimo della città di Ravello.Il momento di formazione che la fraternità OFS ha tenuto è stato incentrato sull’obbedienza, prendendo come primo esempio il Beato Bonaventura che con la sua vita ha incarnato l’obbedienza tanto cara anche al poverello d’Assisi.

 Ci siamo poiSAM_1262 riuniti tutti insieme per il momento della Celebrazione Eucaristica alle ore12, orario in cui anche i fratelli che sono rimasti a Nocera hanno vissuto la Celebrazione Eucaristica: eravamo quindi uniti nella preghiera! A seguire abbiamo vissuto il pranzo insieme condividendo il cibo con gli altri fratelli.

Il pomeriggio, guidati da P.Michele, abbiamo visitato il Monastero delle Clarisse di Ravello, ubicato a pochi metri di distanza dal Convento dove eravamo: lì siamo stati accolti dalla Madre Badessa che ci ha portato la sua testimonianza di vita al servizio del Signore e dei fratelli. Le sue parole ci hanno toccato l’animo, ci ha donato tanta forza per servire il mondo:

“Quando le persone estranee guardano noi, claustrali, o guardano i fratelli del primo ordine, si aspettano sempre una parola di novità, una testimonianza di verità! Ecco quando le persone estranee guardano voi fratelli del terzo ordine e della Gioventù Francescana, anche in voi devono rispecchiare la novità e la verità del Signore. Noi francescani, in questo tempo più che mai, stiamo rivivendo il tempo di San Francesco; questo periodo è un tempo di crisi soprattutto dei valori! Noi dobbiamo essere capaci di portare un cambiamento. Io e le mie sorelle nel giorno del Signore, in cui interrompiamo il silenzio che durante la settimana tra di noi custodiamo, proprio questa domanda ci poniamo: come noi claustrali possiamo essere portatrici di cambiamento e di speranza nel mondo di oggi? Ecco cerchiamo di porci tutti questa domanda. Assicurandoci preghiera reciproca troveremo la risposta!”

 

A seguire sSAM_1351iamo stati a visitare la città di Ravello, che tanto ha da insegnarci perché è tanto impregnata di francescanesimo. La giornata si è conclusa con un momento di gioia tra canti e balli alla fine dei quali siamo rientratia casa.

 Angela Di Lauro