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Assemblea precapitolare regionale della Gioventù Francescana

Sabato 20 e domenica 21 febbraio la Gioventù Francescana di Campania e Basilicata si è riunita a San Severino (SA) per l’Assemblea precapitolare regionale, momento questo molto importante in cui la Fraternità regionale tutta si ritrova per vivere insieme dei giorni in preparazione al Capitolo Spirituale Elettivo previsto a maggio.

Dopo gli arrivi e le sistemazioni, si è tenuta la Liturgia d’accoglienza; abbiamo affidato i pensieri custoditi nel nostro cuore al Signore mettendoci in ascolto della Parola. Ci ha accompagnato la parabola del seme perduto ed in particolare il versetto “Dorma o vegli, di notte o di giorno, il seme germoglia e cresce; come, egli stesso non lo sa” (Mc 4,27) su cui abbiamo maturato profonde riflessioni durante i due giorni, soprattutto con l’aiuto dei frati.

Al termine della Liturgia, restando in un clima di preghiera e ascolto, è iniziata l’assemblea vera e propria durante la quale abbiamo fatto memoria di quanto vissuto finora e ci siamo confrontati riguardo nuove proposte e iniziative previste per l’anno fraterno 2016/2019 stilando insieme 6 punti cardine dai quali il neo-eletto Consiglio regionale partirà.

Dopo la cena, abbiamo vissuto in gruppi un emozionante momento di Adorazione Eucaristica in cui ci siamo affidati personalmente a Lui.

E infine la giornata si è conclusa con una bella dinamica di conoscenza che, grazie all’aiuto di semplici spunti, ci ha dato la possibilità di conoscere più a fondo anche i fratelli più lontani.

La domenica mattina Padre Pietro, un frate di Potenza, ci ha guidati in un momento di preghiera e di formazione. Ispirati dalla sua riflessione, abbiamo vissuto un deserto personale per riflettere su quanto ci eravamo detti in assemblea e poi, divisi in gruppi, abbiamo condiviso i nostri pensieri su quelli che erano i concetti chiave legati al Vangelo che ci ha fatto da guida in questo momento fraterno; quanto scaturito da questo bel momento è stato condiviso durante la Celebrazione della Messa.

Dopo un pranzo passato in allegria e spensieratezza, abbiamo vissuto un momento di testimonianza di servizio da parte di Antonio e Concetta, i nostri presidente e vicepresidente regionali e da parte degli Antonio ministro e viceministro Ofs regionali riguardo la Grazia ricevuta e vissuta in questi anni senza la quale avrebbero mancato dell’energia necessaria e indispensabile per Servirlo. Anche i frati, in particolare nella persona di fra Pietro, ci hanno spronato all’affidarci e a non avere paura di metterci in gioco perché Cristo si servirà di noi per continuare la storia di questa magica fraternità e ancora una volta i Suoi disegni saranno in grado di stupirci e sconvolgerci la vita d’Amore.

Al termine dell’incontro abbiamo pregato tutti con questa preghiera che ci accompagnerà fino alla fine di questo mandato fraterno:

“Altissimo e Glorioso Dio,

sorgente di ogni misericordia,

ti rendiamo grazie per averci chiamati

a seguirti sulle orme di S. Francesco e S. Chiara.

Semina nei nostri cuori il desiderio

di compiere ogni giorno un po’ di bene,

avvicinandoci sempre più a Te.

O dolce Signore Gesù, dono di Amore del Padre,

donaci lo spirito di povertà e umiltà,

che renda le nostre vite terreno buono

per il seme della tua Grazia.

O Spirito Santo, Luce di Verità,

guarisci il nostro cuore da ogni male,

perché cresciamo nella comunione fraterna

e amiamo soltanto Te,

e tutte le creature, in Te e per Te.

Rinnova in noi la gioia di essere

liberi ed autentici testimoni del tuo Vangelo;

donaci un cuore aperto alla tua chiamata;

infondici il coraggio di un nuovo “eccomi”

e mani pronte a sporcarsi nel servizio ai fratelli.

Noi ti supplichiamo, o Trinità beata,

per intercessione della Vergine Immacolata,

dei santi Francesco, Chiara e Rosa,

benedici e sostieni

la Gioventù Francescana di Campania e Basilicata,

ricolmando il campo dei frutti del tuo Amore.

O Signore, il tuo amore è per sempre,

non abbandonare l’opera delle tue mani.

Amen.

 

Maria e Marina


La SS. Trinità

Nella Pinacoteca del nostro Convento è esposto un bellissimo dipinto risalente alla metà del ‘500, realizzato in olio su tavola, che rappresenta una SS. Trinità. L’evoluzione dell’ iconografia delle tre Persone che compongono la Trinità è senz’altro molto lunga e strettamente legata ai cambiamenti teologici riguardanti le immagini.

All’ inizio del ‘400 Masaccio, per Santa Maria Novella, realizza la prima Trinità di questo tipo che consiste nel Dio Padre rappresentato come un vecchio con la barba bianca con le braccia spalancate che sorreggono la croce con il Figlio ormai esanime; tra il Padre e il Figlio colloca la colomba che simboleggia lo Spirito Santo.
Nella nostra tavola vi sono degli espedienti di natura tecnica, infatti molto probabilmente è stata realizzata per essere collocata in un punto molto alto della chiesa e quindi possiamo osservare che il braccio superiore della croce è molto corto, la testa del Cristo è infossata nelle spalle e la colomba dello Spirito Santo è spostata sul braccio destro della croce. Il tutto concorre all’ottimizzazione dello spazio e al dare una corretta visualizzazione delle proporzioni delle figure rappresentate in modo da rendere tutto perfettamente simmetrico ed anatomico per chi osservava il dipinto dal basso. Sostare davanti a quest’opera dona un senso di speranza; il centro è il Cristo morto per noi sempre sorretto dall’ amore del Padre che segue i suoi figli con lo sguardo e lo Spirito Santo che illumina tutto e tutti con il suo candore facendo avvertire la vera pace.
La pinacoteca di Sant’Antonio sarà eccezionalmente visitabile domenica 28 febbraio a partire dalle 9.30 grazie all’evento ” Romanticamente in Arte” che avrà luogo presso il nostro Convento.

 

Raffaele