La SS. Trinità

Nella Pinacoteca del nostro Convento è esposto un bellissimo dipinto risalente alla metà del ‘500, realizzato in olio su tavola, che rappresenta una SS. Trinità. L’evoluzione dell’ iconografia delle tre Persone che compongono la Trinità è senz’altro molto lunga e strettamente legata ai cambiamenti teologici riguardanti le immagini.

All’ inizio del ‘400 Masaccio, per Santa Maria Novella, realizza la prima Trinità di questo tipo che consiste nel Dio Padre rappresentato come un vecchio con la barba bianca con le braccia spalancate che sorreggono la croce con il Figlio ormai esanime; tra il Padre e il Figlio colloca la colomba che simboleggia lo Spirito Santo.
Nella nostra tavola vi sono degli espedienti di natura tecnica, infatti molto probabilmente è stata realizzata per essere collocata in un punto molto alto della chiesa e quindi possiamo osservare che il braccio superiore della croce è molto corto, la testa del Cristo è infossata nelle spalle e la colomba dello Spirito Santo è spostata sul braccio destro della croce. Il tutto concorre all’ottimizzazione dello spazio e al dare una corretta visualizzazione delle proporzioni delle figure rappresentate in modo da rendere tutto perfettamente simmetrico ed anatomico per chi osservava il dipinto dal basso. Sostare davanti a quest’opera dona un senso di speranza; il centro è il Cristo morto per noi sempre sorretto dall’ amore del Padre che segue i suoi figli con lo sguardo e lo Spirito Santo che illumina tutto e tutti con il suo candore facendo avvertire la vera pace.
La pinacoteca di Sant’Antonio sarà eccezionalmente visitabile domenica 28 febbraio a partire dalle 9.30 grazie all’evento ” Romanticamente in Arte” che avrà luogo presso il nostro Convento.

 

Raffaele