Tutti i miei fine settimana così

Misericordia: così posso riassumere lo scorso fine settimana durante il quale ho avuto la grazia di riuscire a partecipare sia al progetto “Mani tese verso il mondo”, sia al ritiro quaresimale della mia fraternità. Sono state due esperienze di servizio: la prima vissuta il sabato mattina a Eboli presso la comunità Emmaus, la seconda vissuta la domenica mattina presso il centro della Caritas diocesana di S.Giuseppe Vesuviano. Il progetto “Mani tese verso il mondo” viene portato avanti ormai da anni a livello regionale dall’Ordine Francescano Secolare della Campania e dalla Gioventù Francescana della Campania-Basilicata; esso consiste nel far visita in vari gruppetti ai detenuti degli istituti penitenziari della Campania e portare loro una testimonianza di accoglienza e di amore. Quest’anno il gruppo a cui io ho preso parte si è recato presso una comunità di tossicodipendenti e alcoldipendenti, diversamente dagli altri anni. Quella è stata una mattinata che ha aperto i miei orizzonti, che mi ha fatto capire quanto è facile cadere in brutte strade ma nello stesso tempo quanto è grande la speranza di chi riesce ad uscirne.

Tutt’altra esperienza è stata quella vissuta presso la Caritas Diocesana di San Giuseppe Vesuviano. Lì ho avuto la possibilità, invece, di sporcarmi realmente le mani servendo il pasto al barbone, allo straniero, all’italiano che veniva a chiedercelo.

<<Quanto sono fortunata io!>> Questo il primo pensiero di ritorno da entrambe le esperienze.

<<Tutti i miei fine settimana dovrebbero essere così>>; il secondo.

Misericordia è la parola centrale perché attraverso il volto del tossicodipendente, come dell’alcoldipendente, come del barbone che ho incontrato, io ho visto il volto del Signore nostro Gesù Cristo.

E così ho capito che quest’anno Santo della Misericordia che tutti noi stiamo cercando di vivere al meglio, per me non sarà vissuto a pieno se tutti i fine settimana non li vivo così. Non per un motivo legato alle emozioni provate perché lo sappiamo bene che la fede non è fatta di emozioni, bensì perché il volto dei fratelli incontrati mi ha dato la possibilità di capire la Misericordia del Padre. Più facile di così.

Chiara