Il Museo

Il Museo Archeologico Provinciale dell’Agro Nocerino-Sarnese e’ collocato dal 1965 nell’ala più antica del convento di S. Antonio, in locali trecenteschi di grande interesse storico ed architettonico, nell’intento di raccontare la storia delle genti vissute nell’Agro nocerino-sarnese dal IX sec. a.C. all’eta’ romana. Il percorso museale ha inizio dalla galleria. Alle pareti, pannelli lignei citano passi tratti da fonti latine ed un’immagine del territorio ripresa da una stampa settecentesca. Le due sale successive ospitano le antichita’ provenienti da Scafati e Angri, che coprono un arco cronologico dal IV sec. a.C. all’eta’ romana. Nella sala successiva e’ collocata la raccolta archeologica donata dalla famiglia Pisani. Il materiale esposto ha una notevole raccolta di esemplari esemplificativa della cosiddetta “cultura delle tombe a fossa” (Fossakultur) in Campania.

La diversita’ delle etnie presenti sul territorio si riscontra anche nei corredi funerari del secondo quarto del VI sec. a.C.. In molti corredi, databili tra la seconda meta’ del VI sec. e l’inizio del V sec.a.C., sono presenti splendide anfore vinarie etrusche a rappresentare il florido commercio che quel popolo aveva nel Tirreno. Questa stessa sala, corrispondente all’antica sede dell’Arciconfraternita dell’Immacolata Concezione, e’ chiamata “sala della congiura”: la tradizione vuole, infatti, che qui nel 1385 si riunirono i cardinali autori della congiura contro il papa Urbano VI. Di rilievo una statua di Atena di età imperiale, un miliario della via Stabiana di età adrianea, alcuni frammenti di affreschi da una casa del I sec. d.C. da Scafati. Recentemente il Museo si e’ arricchito di nuove acquisizioni: la nutrita collezione Bove.